martedì, 28 febbraio 2006
Qualità della vita
Ho aggiornato un po' l'elenco dei link che oltre a non essere molto folto risultava poco aggiornato. Soprattutto mancavano alcune delle cose che in questi mesi hanno attratto di più la mia attenzione. Parlo ad esempio del Movimento per la decrescita felice (del quale ho linkato il manifesto). Per chi non lo conoscesse è un movimento che teorizza la possibilità di recuperare la qualità della vita attraverso delle pratiche quali l'autoproduzione di tutti quei beni primari o secondari che siamo in grado di ottenere dalle nostre capacità e dalle nostre forze, oppure dagli scambi solidali e non mercificati, anche di tempo. Per questo ho voluto inserire tra i link anche l'osservatorio sulle banche del tempo e il sito delle delle reti di gruppo di acquisto solidale. Credo che ci siano insomma delle possibilità concrete di agire per un miglioramento della qualità della vita, a volte basta guardarsi intorno.
lunedì, 27 febbraio 2006
Punto e a capo!
Esistono due livelli che si alternano in questo Blog: il mio livello, quello personale, con i miei stati d'animo, le mie emozioni, e quello diciamo così sociale, nel quale cerco di mettere idee e spunti che prendo dal mondo che mi circonda, senza nessun ordine particolare o obiettivo. Fatta questa premessa, giungo a me che dopo un periodo di relativa tranquillità sento la necessità di riapparire. Voglio dire che da un giorno all'altro può succedere di tutto, ciò che si credeva avviato verso uno stato di quiescenza riprende vita e non parlo delle scritte che possono apparire sul blog, ma di emozioni che si credeva di avere sopite. Cosa devo fare con le mie emozioni? Devo dar loro seguito? Devo abbandonarmi agli istinti? Devo mediare con la razionalità? Mi lascio trasportare dagli eventi? Cerco risposte? Forse cerco risposte... Pur sapendo che nelle faccende personali, si possono ascoltare mille buoni consigli, ma di solito si ha la tendenza a filtrare solo quelli più comodi o a mettere quelli più saggi in un quadro di realtà surreale ancorché verosimile per farli naufragare in un mare di incertezze. Ecco un mare di incertezze... Eppure mi dico:"Ho una certa età" dovrei smettere di credere nel nulla , di pensare e di impegnarmi solamente per cose che concrete non saranno mai per garantirmi un alibi dalle responsabilità. Scritte queste righe sono al punto di partenza come una giostra inceppata, come un viaggio acido nel quale si rivedono sempre le stesse terribili e bellissime immagini.
venerdì, 24 febbraio 2006
Dalle dipendenze è dificile affrancarsi, dipendenze dai vizi del corpo, dipendenze dai vizi della mente, dipendenza dalle emozioni. Il mio Mentore adolescenziale, tale Francesco Guccini affermava in una delle sue più note canzoni (Canzone della Bambina Portoghese - Radici - 1972...credo) che: "...il vizio che ci ucciderà non sarà fumare o bere, ma in qualcosa che ti porti dentro, cioè vivere ...vivere. e poi poi vivere...). E allora di questi vizi e di queste passioni incontrollabili cosa ne vogliamo fare: vogliamo nasconderci per paura che il peccato primordiale ci piombi addosso come una folgore per punire innanzi al cospetto dell'altissimo le pericolose devianze dei nostri comportamenti. No, non mi nascondo e voglio guardare indietro con un sorriso e voglio guardare il sole, anche se mi brucerà gli occhi. La serenità con cui si guarda il passato ci permette di pensare al futuro.
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Estratti e commenti delle notizie pubblicate sul web, ma soprattutto altro o non so non risponde, non c'è un'altra opzione???
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