Estratto Puro

mercoledì, 28 gennaio 2004
Mille e non più mille

Oggi devo correre, presto, prestissimo, come un bianconiglio nella notte scura perché è necessario avere mille energie per portare a compimento i mille impegni di vita. Mille e non più mille, ormai ho soccorso il tempo e le sue lancette, arrivate al secondo quarto in piena crisi psicologica ci siamo fermati a discutere, solo qualche istante:
Io - Che c'è che vi pesa mie care?
Tic e Tac - Ma non sappiamo; siamo arrivate qua a metà del nostro percorso e tutto sembra diventato più difficile, più pesante, vorremmo restare qui e lasciarci cadere, unite, ancora per pochi istanti senza peso....
Io - Sarà la forza di gravità...
Tic e Tac - Sarà, ma è già finito!
Il tempo è corso più di me, ma un giorno le lancette si fermeranno e non gireranno più e a girare sarà l'orologio o il tempo.
Già mi sono fermato e la mia mente invece di correre insieme al mio corpo si intrattiene ora con Tic ora con Tac, sarebbe peggio se si intrattenesse solo con Tic, non ha una buona reputazione, tra gli amici è quella che va via prima e lascia sempre le cose a metà, invece Tac arriva e sistema le cose, chiude i conti e manda tutti a casa, tutti a casa rincorsi ancora dal tempo ...tic...tac...tic...tac...tic...tac...tic...tac...tic...tac...tic...tac...tic...tac...
postato da juda | 17:38 | commenti


lunedì, 26 gennaio 2004
Ho un problema
Ho un problema sono nella fascia di povertà vorrei comprarmi una macchina e una casa, qualcuno mi può aiutare?
postato da juda | 17:00 | commenti (1)

Ora alziamoci tutti quanti!

L'avete visto, l'avete sentito? Non mi era mai successo, ma credo nelle parabole e penso che non ancora a lungo tutto questo potrà durare. Io un pericolo per la democrazia? Ma quando mai e per quale motivo? Guardiamoci un attimo negli occhi, dove sono i comunisti, chi me ne trova uno vero? Io, di quelli che intende sua emittenza B., non ne ho mai visti! Povero Ferrara, egli e il padre suo tacciati di così grave onta: ex o peggio alla memoria comunisti ed il messianico Bondi rinchiuso nel convento forzista per espiare roride e sanguigne colpe ideologiche; v'è poi l'orsetto da camera Adornato privato di qualunque autonoma batteria neurale per schierarsi nella lobotomica corrente continua dell'adorazione del supremo incantatore.

Ora alziamoci tutti quanti e compiamo una preghiera alla natura o a Dio:"Ti prego non prenederci più così tanto per il culo!".

postato da juda | 16:54 | commenti


mercoledì, 21 gennaio 2004

Strano, straniato, stranamente....

Oggi mi sento strano, straniato, stranamente, cosa può essere che mi turba così? Sarà una donna forse? ....

postato da juda | 17:06 | commenti


lunedì, 19 gennaio 2004
 "AD ATENE NOI FACCIAMO COSI'"

Questo è il testo di Pericle mai sentito a "Domenica In", stilato circa 2400 anni fa e quanto mai attuale. Il comico Paolo Rossi l'ha recitato dal 16 al 30 novembre scorso all'Ambra Jovinelli di Roma.

Il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: per questo è detto democrazia.

Le leggi assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo i meriti dell'eccellenza.

Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, non come un atto di privilegio, ma come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.

La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l'uno dell'altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se preferisce vivere a suo modo.

Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevano offesa.

E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte la cui sanzione risiede solo nell'universale sentimento di ciò che è giusto e di buon senso.

La nostra città è aperta al mondo; noi non cacciamo mai uno straniero.

Noi siamo liberi di vivere proprio come ci piace, e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.

Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private.

Un uomo che non si interessa dello Stato non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benché soltanto pochi siano in grado di dar vita a una politica, noi siamo tutti in grado di giudicarla.

Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla strada dell'azione politica.

Crediamo che la felicità sia il frutto della libertà e la libertà sia solo il frutto del valore.

Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell'Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versatilità, la prontezza a fronteggiare le situazioni e la fiducia in se stesso.

Pericle, citato da Tucidde in "La guerra del Peloponneso II, 37-41".































postato da juda | 14:16 | commenti


mercoledì, 14 gennaio 2004

Oro nero

Credo di poter ricominciare dove avevo lasciato, ho fatto un viaggetto: niente di eclatante, solo mi è piaciuto staccare i contatti, quindi cellulari, internet, mail e blog sono rimasti fermi. Ebbene cosa ho fatto: sono andato in Egitto sul Mar Rosso, certo non è un viaggio avventura, ma credo di averlo sfruttato comunque bene; sole, mare, e letture. Nei periodi di relativa veglia tra il crogiolarsi al sole e le penichelle pomeridiane ho avuto il tempo di leggere un saggio di Jeremy Rifkin "Economia all'idrogeno": ebbene esso mi ha convinto ancora di più che i motivi della guerra che si sta svolgendo in Iraq sono molto più pratici che ideali. Il libro è stato scritto prima che il conflitto in Iraq cominciasse, proprio per questo ciò che vi è scritto è particolarmente interessante. La tesi è questa: presto (10-20 anni) arriveremo al punto di massima produzione di greggio, da quel momento in poi i prezzi dei prodotti petroliferi inizieranno a salire; se non vi sarà una conversione energetica (verso l'idrogeno per esempio) un potere fortissimo resterà in mano a coloro che avranno il controllo sulle scorte; le maggiori scorte di petrolio si trovano nei paesi del Golfo come Iran, Iraq, Arabia Saudita, Kwait; chi controllerà quell'area avrà un potere fortissimo. Guerra per eliminare le armi di distruzione di massa? Per esportare la democrazia? Per liberare un popolo? Vogliamo davvero lasciare in mano a questi "nemici" dell'Occidente uno strumento di ricatto così forte? Davvero non riusciamo a capire perché molti ce l'hanno con noi?

postato da juda | 18:38 | commenti

Estratti e commenti delle notizie pubblicate sul web, ma soprattutto altro o non so non risponde, non c'è un'altra opzione???