venerdì, 31 ottobre 2003
Il cavaliere senza testa
Mi trovo in una condizione particolarmente normale, vita, dolore, gioia, amore nella media; non è sconvolgente? I giorni si susseguono, non posso dire di essere infelice, potrei forse divenire un serial killer? Di quelli che lasciano falsi e fuorvianti indizi alla polizia e si aggirano nei parchi in cerca di vittime! E' possibile, stasera si festeggiano i morti (Halloween mi sembra una parola che non ha radici nella nostra tradizione) e forse mi vestirò di maschere e forse ne toglierò altre in questo carnevale autunnale, ma attenzione chi vorrà vedere al di là stasera rischia di fare un passo troppo lungo, la curiosità di gurdare oltre o la prudenza dei nostri limiti? Al di là o al di qua? Insomma il problema è: "stasera la testa la lascio a casa e mi metto una zucca o lascio al zucca e mi metto la testa oppure lascio a casa entrambe e vado in giro come il cavaliere senza testa di mille leggende?". In realtà se fossi davvero matto potrei andare in giro scalzo o a dorso nudo o nudo, le temperature di questo periodo non lascerebbero dubbi sulla diagnosi. Lasciamo un po' di dubbi e stasera cercheremo di apparire sconvolti come quasi tutti, normalmente sconvolti dalla festa dei morti!
mercoledì, 29 ottobre 2003
Il mondo gira
Buona sera, è da diverso tempo che non sporco più questo blog; non è cattiva volontà , ma impegni di vario tipo mi hanno tolto le possibilità temporali di scrivere qualcosa. A proposito di temporali, vi descrivo la situazione metereologica: minuscole particelle d'acqua cadono sulla mia città , lente e inesorabili, venti gelidi spirano dai quattro punti cardinali e piccoli malanni insidiano le persone che mi circondano. Questi sono i segnali dell'inverno, sembrava ieri, sentivamo il lamentarsi dell'afa contro i sudori di noi poveri umani in preda a turbe igeniste e invece ora ci troviamo senza energia a dovere scaldare ciò che ci circonda con risultati che almeno fino ad aprile non ci permetteranno di usufruire di un tepore gaudente. A tratti penso di volere andare via, ma il mondo gira e io tornerei sempre allo stesso punto.
venerdì, 17 ottobre 2003
Che dire oggi...
...son giornate un po' così, si sta a gurdare e si resta sempre meravigliati nel bene o nel male. Succede a tutti credo, ma a volte è difficile farvi fronte, è quella rivolta interiore che non sappiamo bene fermare, ma non ha una direzione precisa nella quale incanalarsi; ci sarebbe un obiettivo, ma manca una via concreta percorribile. Oggi ho mal di schiena, altrimenti una bella corsa o un giro in bicicletta sarebbero stati una soluzione più che valida; che fare? Dormire! Forse scrivere e sto scrivendo! Forse leggere e sto leggendo! Forse amare!
Saluti, il tono è diventato melenso e malinconico, interrompo qui; ciao.
mercoledì, 15 ottobre 2003
Meno male
Ho tolto l'immagine di sfondo che seppure legata al blog probabilmente dava qualche problema; come dicevo poco fa. Ora tutto sembra essere tornato a posto: i fiori crescono, il sole sorge e tramonta, la luna lo segue, gli uccellini cantano e migrano verso Sud ora che il generale Inverno è alle porte. Già tutto normale, tutto come prima e tutto da rifare; siamo in continua trasformazione, i lavori procedono e i marziali come sempre aspettano, non v'è soluzione per le offerte speciali al supermercato, in quale scaffale mi trovo? Forse hai diritto allo sconto solo con la tessera? Non l'hai portata!? Torna la prossima volta! E se vuoi la sconto sul materiale umano conosci la procedura! Prendi i tuoi sacchetti di vita e portali a casa. Ha veramente i sacchetti pieni, ma non così pieni come vorrebbe, dovevo finire lì dentro con la mia casa di latta e sono rimasto qua sullo scaffale. Chiudono le casse e si spengono le luci, il conto lo faremo domani!
Mi sto collegando...
....al mio blog dal pannello di controllo e udite udite vedo tutto; digito l'indirizzo del blog e vedo solo delle righe di codice strane; cosa sta succedendo?
giovedì, 09 ottobre 2003
Macchinizzazione
Oggi (ieri n.d.a.) sono qua al lavoro fino a tarda ora, fuori c'è uno splendido sole di ottobre e forse il mio deodorante mi sta per mollare; ebbene cosa è che mi rende nervoso: il deodorante ha certo un suo peso, ma c'è dell'altro, vorrei avere delle relazioni più oneste con le persone che mi circondano; ma non oneste nel senso della verità delle mie parole, ma temo che negli ultimi tempi le scelte della mia vita siano stimolate solo da un calcolo utilitaristico, onestamente utilitaristico.
Vorrei possedere maggiore libertà di pensiero, penso che questa razionalità occidentale, il regno della tecnica e la veloce filosofia dell'informazione stiano facendo danni alla mia psiche come un carroarmato in un roseto.
Ci spingiamo sempre di più verso un'adesione acritica al sistema mentale del profitto che ne restiamo ingabbiati, portiamo con noi come ferite di guerra atteggiamenti che non ci fanno percepire a pieno il valore delle emozioni e dei sentimenti, tutto ciò che non è funzionale alla società della tecnica è di ostacolo alla realizzazione dell'uomo di successo che il nostro modello di vita ci impone.
Si può scegliere un altro modello? E' possibile vivere utilizzando categorie mentali che escano dagli standard senza procurarsi dei danni irreparabili? Che limite ha un approccio che che implichi comportamentiti non consentiti dalle comuni norme o dal buon senso?
Sono domande che mi pongo per interpretare la realtà , le risposte sono chiaramente sempre parziali e condizionate da mille fattori e situazioni; quindi non si possono generalizzare e di conseguenza non sono nè valide nè utili.
A questo punto cosa dovrei giudicare veramente eversivo e in che misura? Davvero ho fatto un patto con il Leviathano alla mia nascita, davvero devo chinare la testa al supremo demiurgo legislativo che impone norme e rinunce alla mia sovranità personale in nome di una convivenza civile?
Forse questo è una approccio sbagliato. E' l'alternativa che manca al sistema di regole che ci siamo imposti o forse il problema non sta nell'interpretazione del mondo esterno, ma nell'interpretazione del mondo interno; la nostra realtà c'è chi dice sia la riproduzione del nostro mondo interno.
Il mondo interno non ha confini perchè non è fatto di regole e leggi fisiche o morali; ha i confini che la fantasia propone; nessun limite alla fantasia, nessun limite al proprio mondo.
Forse l'unico modo per resistere alla "macchinizzazione" umana è cercare di essere e fare quanto di più creativo e fantasioso vi sia; forse non sarà funzionale alla società moderna, ma sarà funzionale alla mia salute mentale.
lunedì, 06 ottobre 2003
Distorsioni del tempo
Ieri ho notato una cosa, ho guardato il mio orologio, un orologio a lancette con la data, normalissimo; ebbene è un giorno indietro, alla fine di settembre 30gg non ho fatto l'aggiornamento della data al 1° ottobre, introducendo nel mio personalissimo calendario la data del 31 settembre.
Poi ho fatto mente locale, ho dato un'occhiata alla mia stanza e gurdando il calendario ho visto che anche questo simbolo dello scorrerre del tempo era rimasto fermo al mese precedente, a questo punto ho cercato di andare indietro nella mia labile memoria ricordandomi che anche il pasasaggio dal mese di agosto a quello di settembre era avvenuto con colpevole ritardo; ora non ne ho la certezza, ma temo che il passaggio luglio-agosto sia avvenuto attraverso una distorsione dello spazio-tempo.
Devo forse iniziare a pormi qualche domanda? Sulla mia maturità ? Sul tempo che passa e non afferro? O su una volontà di fuga da un tempo che non mi piace?
E le risposte?
Ciao e a buon rendere!
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Estratti e commenti delle notizie pubblicate sul web, ma soprattutto altro o non so non risponde, non c'è un'altra opzione???
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