|
Estratto Puro
|
| venerdì, 26 settembre 2003 zzzzzzzzz..... Occhi stanchi e lucidi, scarsa concentrazione, sonnolenza in agguato??? Dormi che è meglio!!! Forse sto un po' esagerando sono sempre fuori di sera , non torno quasi mai prima di mezzanotte, credo di dormire in media meno di sei ore per notte, a casa dicono che così mi prendo un esaurimento; ma io non ci credo, o meglio non in quei termini, credo che dovrei dormire di più, ma arrivati ad una certa ora della tarda l'idea di sedermi in poltrona o a letto a seguire i programmi televisivi mi fa venire voglia di scappare, anche se poi se c'è qualcosa di carino lo registro ed esco lo stesso. Quindi le cose non cambiano ed io devo dormire di più, sono metabolicamente affezionato a questo stato della mia vita e non posso rinunciarvi a lungo senza poi subirne le conseguenze, comunque stasera vado ad un concerto, domani non vado a lavoro quindi farò tardi e dormirò poco. Letto...letto... sonno...zzzzzzzzz.....zzzzzzz giovedì, 25 settembre 2003 Se un giorno... Ti avevo visto correre verso un incrocio, ti avevo visto piccola ombra di notte, raccontami i gesti più nascosti dove la gente sfugge per paura di vedere, dove le membra tremano per paura di volare, sto cantando qualcosa che penso di avere avuto sempre dentro, sto cantando perché non voglio urlare, sto cantando perché non voglio piangere, sto cantando per non sentire i gemiti del silenzio, lo stridore delle porte che si chiudono, il dolore delle sensazioni bloccate. Se un giorno, prendendoti per un braccio, ti volterai verso di me e vedrai ciò che nessuno vide mai, se un giorno i miei occhi avranno perso la loro glaciale indifferenza, se un giorno la paura di se stessi sarà scomparsa; quel giorno sarà quello dell'amore ed io non vorrò più tornare indietro. Qualche cambiamento... Oggi ho deciso di apportare qualche cambiamento, stimolato dalle iniziative di serpente ho modificato qualche dettaglio nell'aspetto del blog, credo che il risultato sia apprezzabile, ma non è definitivo, devo fare ancora qualche modifica al titolo che mi sembra ancora un po' troppo anonimo, aggiornare l'elenco dei link e fare altre cosette; vedremo come si svilupperà l'aspetto. lunedì, 22 settembre 2003 Una grande occasione per tutti! Splendida giornata a tutti...e dopo questa ventata di ottimismo, veniamo alle solite incazzature: punto primo, le dichiarazioni di Umberto Bossi su Roma; le opinioni sono opinioni, ma quando rasentano il ridicolo ci si chiede come un ministro della Repubblica possa esprimere giudizi così sommari sia appunto su Roma Capitale che sull'introduzione di dazi doganali nei confronti della Cina. Mi spiego, ritengo che oltre allo scarso interesse che una questione del genere può suscitare quando abbiamo a che fare con una crisi economica e sociale perlomeno significativa, ci sia anche il fatto che i termini usati dal Senatur appaiono privi di una qualunque giustificazione logica e pratica e siano buoni solo per un allegro incontro di pensionati che bevono un bianchino alle prime luci del giorno. I dazi, qui il discorso ha bisogno di alcuni passaggi: la Cina produce ciò che produciamo noi ad un prezzo inferiore, VERO; soluzioni... Abbassare il costo del lavoro al livello di quello cinese con tutto quello che questo può comportare in termini di diritti e di qualità della vita oppure reintroddurre i dazi doganali, misura che scatenerebbe una reazione a catena nei confronti dei nostri prodotti. Ma una soluzione che prevedesse l'aumento del valore aggiunto dei nostri prodotti? No quello no, comporterebbe investimenti in formazione, soldi, persone più capaci e preparate, investimenti umani; ma si sa che quanto più la propria posizione nel mercato del lavoro implichi una vera preparazione professionale, tanto più i potentati economico-politici sentiranno il fiato sul collo di richieste sempre più impegnative da soddisfare; e allora no, meglio una sana classe lavoratrice ignorante che dia pochi problemi che persone competenti in grado di competere nel mercato internazionale, insomma meglio lasciare il manovratore libero di manovrare! Seconda questione un po' più leggera, ma non troppo: ho visto che è iniziata una trasmissione televisiva, "L'isola dei famosi", ritengo che sia una cagata mostruosa e soprattutto una mancanza di rispetto verso l'utente telespettatore. Non vorrei dire che pagando il canone mi vergogno di pagare persone che vengono mandate a Santo Domingo in ferie con i miei soldi; se avessero voluto fare i duri sarebbero dovuti andare in Iraq o in Afganistan o ancora nell'Africa nera per dimostrare quanto l'appellativo di famosi abbia un senso di vero merito, invece si pagano quattro VIP di seconda mano verso i quali l'interesse mio e spero di molti altri è paragonabile allo zero assoluto; il discorso cambierebbe, ma questa è una nota strettamente personale, se a Santo Domingo ci avessere mandato calibri come Berlusconi-Schifani-Vito-Taormina-Calderoli-Bossi-Bondi e perché no anche Mastella, sarebbe stata una grande occasione per tutti! giovedì, 18 settembre 2003 Mi è venuta una idea Oggi mi sono svegliato con una idea nuova, con l'idea che è impensabile cercare di capire tutto, è che le cose da scoprire siano ancora tante. Insomma da oggi vorrei essere, anzi svegliarmi, felice, ma non felice perchè trascinato dagli eventi abbia subito una felicità passiva (come un solletico sotto i piedi); voglio guardarmi allo specchio e ridere, perché in realtà non ho nulla per cui essere incazzato ( x adesso). Insomma il mondo è pieno di cose, persone, fatti, e situazioni strane, ma bisogna dare a tutto il loro giusto valore, altrimenti si rischia di mettersi sulle spalle macigni troppo grossi; e non è per vigliaccheria, ma è per giustizia verso se stessi che alle cose si dia il giusto peso. martedì, 16 settembre 2003 Ispirazione Devo dire che sono un po' a corto di ispirazione, avrei bisogno di scrivere un po' di più su questo blog, stavo cercando qualcosa in giro, giro e non trovo, mi sembra che le notizie in questo periodo si ripetano; stasi informativa, oltre alla stasi emotiva. E allora cosa dire, forse il rientro alla vita di tutti i giorni, il settembre che ci ricorda i nostri impegni e il rientro nel circolo consueto dei rapporti sociali toglie un po' di energie creative lasciandole vagare attraveso i canali della vita fisica. Il mio bagaglio letterale è un po' perso di qua e di là in tutti quei momenti di continuo saltellare tra scadenze più o meno determinanti, di impegni di cui forse non ce ne frega niente e di piccole fughe dal quotidiano. Oggi avrei potuto fare a meno di scrivere, ma ho preso un impegno con me stesso (anche questo chissà quanto vero o finto), di non lasciare troppo a lungo queste pagine uguali a se stesse, ed ecco queste righe nere di vuoto che si affacciano di nuovo sulla rete. mercoledì, 10 settembre 2003 Volevo segnalare un link Si tratta del Dossier dell'Economist su Berlusconi tradotto in italiano, per chi come me fa un po' fatica con l'inglese, per il resto fate voi. Ebbene, quasi un caso... ...ma dopo il mio ultimo post ho rivisto Vespa in tv e con lui Rizzo Monti e Tremonti, diciamo così che il Lupo Cattivo non c'era. Il giorno dopo addirittura uno Speciale Excalibur, sul quale mi astengo da commenti, se non rimarcare la mancanza di stile e di autorevolezza del conduttore Socci (forse i commenti fatti possono bastare, comunque ricomincia una stagione di dibattiti, spero comunque di rivedere qualche vecchio-nuovo volto per un senso di giustizia lunedì, 08 settembre 2003 Cosa, cosa??? Cosa devono sentire le mie orecchie! Il campionato di serie B non parte, Tremonti non abbasserà le tasse, Berlusconi spara a zero sui giudici, muoiono ancora soldati USA in Iraq.... ecc...ecc... Cosa è cambiato da un mese a questa parte; ma siamo di fronte ad un rallentamento del processo di rotazione intorno al sole? Ovvero siamo sicuri che non ci sia bisogno di un bel pizzicotto vetero comunista o anarchico; non per nulla, ma sento che sta tornando una certa atrofizzazione delle sensibilità civiche, o forse è l'estate, ci manca Santoro, Floris, e persino Vespa, oh no l'ho detto, Vespa dove sei, il solo ascoltarti mi sollevava una serie di improperi capaci di sanare qualunque tipo di ansia, ora che non ci sei come posso sfogarmi con la stessa soddisfazione contro Biscardi, che pur venendo dalla stessa scuola giornalistica non riesce ad avere un effetto così lenitivo sulle mie nevrosi? Torna, Tornate!!! mercoledì, 03 settembre 2003 Dove eravamo rimasti... ...alla mia depressione, eccetto qualche spunto tipo giornalistico, oggi no, la giornata è stata dura ugualmente, ma mi sono reso conto che essere onesti, educati e disponibili paga, forse non paga con chi per un motivo o per l'altro ha qualcosa da dimostrare e sfrutta la propria posizione di potere per rimarcare differenze che altrimenti sarebbero in suo discredito, ma paga con chi non ha bisogno di riconoscimenti formali e con chi la propria rispettabilità se l'è conquistata sul campo. ---- Ogni tanto mi chiedo: "Ma chi legge capisce o sono solo discorsi fumosi?". ---- Paga con chi ti è stato davvero vicino. Sfruttare le proprie armi (fisiche o mentali) usandole contro gli altri, per ottenere la propria dimostrazione di esistenza è infantile . Nient'altro e se qualcuno non ha capito... lo capisco. lunedì, 01 settembre 2003 Accendo il ricevitore satellitare, così, tanto per dare un'occhiata al nuovo Sky TG 24, guidato dall'improbabile Emilio Carelli. "Scjvite ayeie glihagli schoshte gljakgkl shöchgl gñas jiyglish shlgoscglie wjiogl sbbzsc hsghhh sgcyesclio yjliapnshh zzz"
Il Papa è la voce di Dio in terra.
Dio dev'essere Klingon. -------------------------------
Sempre da Clarence
-------------------------------
Acquistereste una Telekom da quest'uomo? --------------------------------------------------------------- Ho trovato questo articolo su clarence, ve lo ripropongo -------------------------------------------------------- Comprereste un'auto usata da quest'uomo? Chiaro che no. Allora perché dovreste comprare da lui un'intera compagnia telefonica? E per di più serba? La domanda, per quanto sembri oziosa, è destinata a determinare le sorti della politica italiana. Perché il tarro qui a fianco altro non è che Igor Marini, il superteste intorno a cui ruotano l'indagine della Commissione d'inchiesta Telekom Serbia e le residue speranze della Iena Ridens di diventare monarca assoluto del Belpaese. Igor Marini appare ora molto diverso dall'immagine qui a fianco, come si deduce dalla foto sotto. Si è raffinato e ha parecchi difetti in meno: non ha più una moglie che si chiama Isabel Russinova; non usa più il nome d'arte di Igor Zalewski; non rischia più il collo ogni giorno che iddio manda in terra, guadagnandosi la pagnotta come stuntman; non recita più in B-Movie come A cena col vampiro, indimenticabile cult trash di Lamberto Bava; non si inventa più di essere intimo di Stallone e Schwartzenegger. Però in cambio si inventa di essere intimo di Prodi, Dini, Fassino, Rutelli, Veltroni, Mastella e Bordon - tutta gente a cui avrebbe girato il grano di una maxitangente relativa all'acquisto di Telekom Serbia. Ora, se ci pare una follia che un tipo del genere ci procuri un'auto usata, perché dovremmo permettergli di procurarci una dittatura?Sono le miserie della politica italiana: una volta ancora, come asserito in tempi non sospetti da Clarence, assai vicine alle miserie della cultura trash. Risulta infatti che Igor Marini, nato dalla bella attricetta polacca Valeria Zalewskia, ha attraversato una gioventù trash che nemmeno Jimmy il Fenomeno. Roba da fare schiattare d'invidia Tommaso Labranca.
"Igor Marini era uno stuntman: si faceva pagar bene per lanciarsi da una qualche altezza, e magari rischiare la vita, al posto del protagonista del film. Mi è tornato alla mente pochi giorni fa, è stato come un flash. Guardavo la foto di questo Marini sui giornali e mi dicevo: 'Ma questo io lo conosco, ma dove l’ho incontrato?'. Poi mezza riga all’interno di un articolo – era l’ex marito di Isabel Russinova – e tutto mi è tornato alla mente. Sarà stato il 1996 o il 1997: per guadagnarmi la pagnotta spacciavo idee originali, e conseguenti articoli, a vari giornali, tra cui la cronaca romana di un quotidiano. Una volta andai a teatro: c’era un tipo che si buttava dall’alto. Qualcosa mi colpì nelle note biografiche del libretto di sala. Proposi al caporedattore della cronaca romana del quotidiano un’intervista a questo stuntman, la sua esperienza nei set cinematografici, a Cinecittà , gli incontri con i divi che aveva sostituito nelle scene pericolose. L’idea piacque. Mi incontrai con Igor Marini al Caffè Canova, a Piazza del Popolo. L’impressione che ebbi - e sto parlando solo del fisico - fu di una sorta di Frankenstein: c’era qualcosa di rappezzato e rabberciato nel corpo, qualcosa di rifatto nella bocca o nel viso, non so. Infatti mi elencò le operazioni alle quali si era dovuto sottoporre a causa delle cadute venute male: c’era in lui una sorta di masochismo cupo e ossessivo nel parlare del suo corpo martoriato per esigenze di copione. Lo sguardo era inquietante, lo ammetto. L’impressione, comunque, era che non raccontasse balle troppo grosse. Ogni tanto svisava, sembrava scivolare nella sbruffoneria e nel falso più falso, ma subito si riprendeva, doveva avere bene in mente che ero una giornalista e avrei riferito tutto, nero su bianco, su un pezzo di carta che altri avrebbero letto e valutato con attenzione. Gli chiesi di Stallone, di Schwarzenegger, i divi con cui diceva di aver lavorato: ne parlava come ne potrebbe parlare uno che frequenta la stessa piscina e riesce a malapena a rubarne qualche pezzo di frase o un atteggiamento mentre quelli si tuffano dal trampolino o sbaciucchiano la fidanzata. Mi precisò comunque che lui non era un pazzo, non come quelli che accettavano pacchi di soldi per andare incontro alla morte. Mi raccontò di una caduta che lui rifiutò perché troppo rischiosa, e di un suo amico che invece accettò, per soldi, e cadendo morì. La storia sembrava autentica ed è forse il ricordo più vivo che ho di quella conversazione con Marini. Poi a un certo punto mi disse che era stato l’ex marito di Isabel Russinova. Probabilmente pensava che lo avessi cercato anche per questo, e attendeva da tempo una mia domanda in proposito, ma io davvero non ne sapevo niente. Si mise a parlare della loro storia, ormai finita. Non ricordo bene cosa disse, forse parlò di un tradimento, di lei che dipendeva in tutto e per tutto da lui e che, una volta che lui involontariamente si era allontanato, era rimasta vittima della propria sterminata fragilità e si era lasciata andare ad un altro. Forse, non ricordo bene. Però devo dire che sembrava sincero. Mi disse anche che voleva una storia seria con una donna, metter su una famiglia. Disse che faceva il promotore finanziario. Me ne andai seguita da quello sguardo fisso e un po’ inquietante. Il pezzo uscì pochi giorni dopo sul giornale, gli venne dato ampio spazio. Io tornai a caccia di idee e articoli da spacciare in giro e Marini cadde nel più assoluto oblio. Fino a quando ho visto la sua foto e mi è tornato in mente questo stuntman, pronto a farsi dare pacchi di soldi per farsi del male".Attore fallito, stuntman pavido, pessimo marito (la Russinova, intervistata, ha detto che vuole dimenticare, se pensa a Marini le vengono i brividi): quest'uomo è l'asso nella manica di Silvio Berlusconi (che di assi nella manica, secondo il costume di certi pokeristi, ne ha a decine) per sbaragliare l'opposizione tutta. Non c'è da scandalizzarsi: quando ti circondi di gente come Previti, Dell'Utri, Bondi e Jannuzzi, uno come Marini fa, come dire?, pendant. Inviato da giuseppe genna
Mi chiedo a volte come si possa riuscire a tenere certi tipi di atteggiamenti, di orgoglio assoluto, credo sia complicato e stressante sia per la propria salute che per la propria psiche. Ma non è di questo che vorrei parlare, anche perché non è mia intenzione tediare l'eventuale lettore con i miei pseudo drammi mattutini. Vorrei parlare di altro, dei miei progetti, vorrei fare un portale con phpnuke, comprarmi un dominio e provare ad amministrare un piccolo sistema, ho già in mente alcune cose, farò un corso di programmazione e tante altro, e, come sempre quando si inizia a pensare un po' a se stessi, iniziano le grane, ovvero le certezze che fino a quel momento si sono ritenute tali vacillano, e questo perché, perché bisogna rendere il quadro più incerto e complicare le decisioni, altrimenti che gusto c'è? Ora basta ho la vena svuotata e la faccia incazzata; magari scrivo qualcosa più tardi. |
Estratti e commenti delle notizie pubblicate sul web, ma soprattutto altro o non so non risponde, non c'è un'altra opzione???
|